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L'argento vivo di Arianna Barbieri: 'E ora al lavoro per Londra'

C'è chi a 23 anni ha già alle spalle una carriera fatta di medaglie e record e chi, dopo anni di duro allenamento, solo a quell'età si affaccia alla grande ribalta, raccogliendo i finalmente i meritati frutti di tanto lavoro. Non avrà il talento puro di una Federica Pellegrini, ma l'impresa compiuta da Arianna Barbieri agli Europei di nuoto a Debrecen (Ungheria) è di quelle che valgono una vita sportiva. Tre medaglie d'argento (50 e 10 dorso, e staffetta mista) con tanto di qualificazione olimpica e record italiano dei 100 dorso (1'00''26). Un'exploit che ha stupito la stessa nuotatrice di Gazzo Padovano tesserata per le Fiamme Gialle, accolta come una vera star al suo paese d'origine.
Arianna, si aspettava di tornare dall'Ungheria con un simile bottino?
Assolutamente no, ero partita con l'intento di far bene e migliorarmi, ma non pensavo di tornare con tre medaglie. Ma la gioia più grande è stata il pass olimpico, per quello mi sono allenata moltissimo e realizzo il sogno più grande di qualsiasi atleta.
Qual è la stata la medaglia che le ha dato più emozioni?
Ognuna mi ha regalato gioie diverse. La prima (sui 100 dorso, nda), inaspettata, mi ha senz'altra dato le emozioni più forti e ci sono più legata. Ma è stata bella anche quella in staffetta, da dividere per quattro e tra l'altro assieme a Ilaria Bianchi che s'allena con me a Bologna e con Alice Mizzau che è mia compagna nelle Fiamme Gialle.
Come si spiega questo suo exploit a un'età che per il nuoto, soprattutto femmile, non è più così “verde”?
Ho cominciato ad allenarmi seriamente solo da quattro anni, da quando sono a Bologna, con doppie sedute e anche palestra per rinforzarmi. Di anno in anno a ogni gara sono riuscita a tirare giù decimi dai miei tempi, grazie anche al mio allenatore Fabrizio Bastianelli.
E' scattato qualcosa dentro di lei anche a livello mentale?
Quando ti alleni bene e hai riscontri positivi, poi anche in gara riesci a dare quel qualcosa in più. Sono sempre stata un po' timorosa nelle gare, mi lasciavo prendere dalla paura di dover fare la prestazione. Ma con l'esperienza sono migliorata, anche con i consigli dei miei compagni che mi dicevano di entrare in acqua pensando di divertirmi.
Come si è avvicinata al nuoto?
Quando avevo quattro anni sono stata letteralmente lanciata in acqua dalla mia maestra! Ho iniziato proprio per sconfiggere la paura dell'acqua. Da lì ho iniziato a seguire i corsi e poi con l'agonismo, visto che sono sempre stata competitiva e arrivare prima mi è sempre piaciuto tantissimo! Per un po' di anni ho nuotato a Padova, poi mi sono avvicinata a casa, a Cittadella col Team Veneto. Alla fine delle scuole superiori, ho deciso di provarci seriamente trasferendomi a Bologna per fare allenamenti più intensi e specifici sul dorso.
Com'è il suo rapporto col paese d'origine, Gazzo Padovano (piccolo centro tra Cittadella e Vicenza, nda)?
Al ritorno dall'Ungheria mi hanno fatto una festa fantastica, con tutti i miei amici e parenti e persino la banda ad accogliermi. Non me l'aspettavo proprio. Ho rivisto persone che non vedevo più da tanto tempo e con cui avevo perso i contatti. Chiaramente abitando a Bologna faccio a fatica a mantenere i rapporti con le persone con cui sono cresciuta, ma capita l'occasione di rivedersi. Quando ho un po' di tempo libero torno a casa dai miei genitori e rivedo i miei amici, che non mi fanno pensare al nuoto e mi fanno tornare la ragazza partita da Gazzo per intraprendere un sogno.
Come sarà l'avvicinamento ai Giochi di Londra?
Saranno due mesi di full immersion negli allenamenti. Andrò a Londra prima di tutto cercando di divertirmi, per cercare di abbassare ancora il tempo fatto agli Europei. Entrare in finale? Difficile dirlo. Col tempo fatto in Ungheria l'anno scorso sarei entrata in finale ai Mondiali. Ma quest'anno secondo me tutte le migliori si presenteranno al massimo nell'appuntamento più importante, dunque sarà dura. Io ci spero, ma non prometto nulla anche perché sono molto scaramantica!


Tommaso Marconato

Pubblicato il 31/05/2012

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